Congela il tuo seme

Congelazione del seme

Congelazione del seme

Congelare il seme è un processo semplice che comprende: la capacitazione del campione di seme ottenuto tramite eiaculazione o biopsia testicolare, e la sua successiva congelazione in modo che si conservi per il futuro.

Quando è consigliato congelare il seme?

  • Nei pazienti oncologici che devono affrontare un’operazione chirurgica o trattamenti gonadotossici aggressivi che possono danneggiare le cellule germinali.
  • Nei pazienti che devono sottoporsi a vasectomia
  • Nei paziennti che, per cause estranee al trattamento di fertilità, non possono essere presenti il giorno in cui è necessario il campione di seme.

Hai dei dubbi sui benefici della congelazione del seme? Ci mettiamo in contatto con te.

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Le fasi del processo di congelazione del seme

Prima di congelare il seme, i nostri medici dovranno controllare la storia clinica del paziente e assicurarsi che non sia affetto da malattie infettive o che non ci siano controindicazioni. Verrano richieste una serie di analisi prima di programmare la congelazione.

Una volta ottenuto il campione, l’équipe del laboratorio di andrologia prenderà il recipiente debitamente identificato e procederà ad analizzare il campione ottenuto. Per fare in modo che il campione abbia le migliori caratteristiche possibili, si consiglia un periodo di astinenza sessuale da uno a tre giorni. Non è consigliabile un’astinenza superiore a tre giorni.

Se il campione di seme presenta la qualità necessaria, si procederà alla sua congelazione: il campione viene preparato inseme a un criopotettore specifico che aiuterà il congelamento. Sarà raffreddato in azoto liquido, dapprima gradualmente poi più rapidamente a -196ºC. La congelazione non influisce sulla qualità del campione seminale, sempre e quando i suoi parametri siano normali. Nei casi in cui la qualità del seme sia compromessa, la congelazione potrà incidere negativamente sui trattamenti successivi.